27/09/2007

Rosso sangue

Rosso come le vesti dei monaci buddisti, rosso come il sangue versato in Birmania.
Aderisco alla campagna "Free Burma", lanciata da Blogosfere.


bambino monacoFoto di Paolo Barbieri



Sul blog di Pino Scaccia le immagini agghiaccianti dell'uccisione di un fotoreporter giapponese.



E aggiungo anche l'appello di Kataweb, i badge di Gianluigi e vi invito ad aderire aggiungendo questo post e queste immagini al vostro blog!
 
MonkProtestSept26    MonkProtestSept26small


Help the People of Burma (Birmania) — Post this Meme on Your Blog!


Note: This is a new kind of online protest that uses blogs to spread a petition globally. To participate, just add your blog by following the instructions in this blog post.

This not an issue of partisan politics, this is an issue of basic human rights and democracy. Please help to prevent a human tragedy in Burma by adding your blog and asking others to do the same.

By passing this meme on through the blogosphere hopefully we can generate more awareness and avert a serious tragedy. As concerned world-citizens this something we bloggers can do to help.

How to participate:

1. Copy this entire post to your blog, including this special number: 1081081081234

2. After a few days, you can search Google for the number 1081081081234 to find all blogs that are participating in this protest and petition. Note: Google indexes blogs at different rates, so it could take longer for your blog to show up in the results.

THE SITUATION IN BURMA AND WHY IT MATTERS TO ALL OF US

There is no press freedom in Burma and the government has started turning off the Internet and other means of communication, so it is difficult to get news out. Individuals on the ground have been sending their day-by-day reports to the BBC, and they are heartbreaking. I encourage you to read these accounts to see for yourself what is really going on in Burma. Please include this link in your own blog post.

The situation in Burma is increasingly dangerous. Hundreds of thousands of unarmed peaceful protesters, including monks and nuns, are risking their lives to march for democracy against an unpopular but well-armed military dictatorship that will stop at nothing to continue its repressive rule. While the generals in power and their families are literally dripping in gold and diamonds, the people of Burma are impoverished, deprived of basic human rights, cut off from the rest of the world, and increasingly under threat of violence.

This week the people of Burma have risen up collectively in the largest public demonstrations against the ruling Junta in decades. It’s an amazing show of bravery, decency, and democracy in action. But although these protests are peaceful, the military rulers are starting to crack down with violence. Already there have been at least several reported deaths, and hundreds of critical injuries from soldiers beating unarmed civilians to the point of death.

The actual fatalities and injuries are probably far worse, but the only news we have is coming from individuals who are sneaking reports past the authorities. Unfortunately it looks like a large-scale blood-bath may ensue — and the victims will be mostly women, children, the elderly and unarmed monks and nuns.

Contrary to what the Burmese, Chinese and Russian governments have stated, this is not merely a local internal political issue, it is an issue of global importance and it affects the global community. As concerned citizens, we cannot allow any government anywhere in the world to use its military to attack and kill peacefully demonstrating, unarmed citizens.

In this modern day and age violence against unarmed civilians is unacceptable and if it is allowed to happen, without serious consequences for the perpetrators, it creates a precedent for it to happen again somewhere else. If we want a more peaceful world, it is up to each of us to make a personal stand on these fundamental issues whenever they arise.

Please join me in calling on the Burmese government to negotiate peacefully with its citizens, and on China to intervene to prevent further violence. And please help to raise awareness of the developing situation in Burma so that hopefully we can avert a large-scale human disaster there.

postato da ssirdrake alle ore 20:11 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: nonviolenza, birmania, solidarietà, free burma



Commenti
#1   28 Settembre 2007 - 08:42
 
Quando la religione diventa una forza rivoluzionaria e di progresso. Bisognerebbe spiegarlo a qualche assopito prelato.
utente anonimo

#2   28 Settembre 2007 - 08:45
 
Bella iniziativa che ho copiaincollato sul mio blog :)
utente anonimo

#3   28 Settembre 2007 - 11:06
 
Quel che si temeva sta capitando.....
Tutte le rivoluzioni devono pagar pegno. Difficilmente i dittatori mollano la presa senza fare danni.
Onore ai monaci buddisti birmani.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente astronik

#4   28 Settembre 2007 - 22:19
 
@Cosa pensi dei monaci birmani?-

Potrei sbagliarmi ma la Birmania ha un sistema sanitario allo sfascio, eppure con tutti quei monaci, con tutti quei monasteri, mi sembra che l'interesse per il genere umano non sia al primo posto per i monaci birmani, non è tutto oro quello che luccica

Le statue del bhudda dei templi birmani sono piene d'oro e milioni di poveri in Birmania non hanno niente

Mi piacerebbe vedere tanti tanti tanti monaci birmani impegnati in prima persona per fare in modo che tutti abbiano un reddito e assistenza sanitaria

Poi hanno una pessima strategia di azione, probabilmente devono avere come consulente Agnoletto che di manifestazioni fallimentari se ne intende, monaci birmani ed agnoletto, una splendida accoppiata, manganellate per tutti, morti a volontà

mandategli Casarini, così finiscono tutti in galera cornuti, mazzolati e contenti

@ Se il dittatore birmano ti convocasse per un'opinione cosa diresti?-

Sangue chiama sangue, occhio per occhio si diventa tutti ciechi.

Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te.

prima o poi arriva per tutti il giorno di quello più furbo e la memoria non è un dono solo degli elefanti

I conti alla fine vengono fatti tornare per tutti, se fai del bene torna bene, se fai del male torna male.

Ricordati che anche tua madre ha un figlio importante per cui sarebbe pronta a morire e in Birmania ci sono tanti madri, e le madri sono gli animali peggiori quando ci sono in ballo i loro figli preferiti.

Se un giorno ti dovremo ricordare è tuo compito fare in modo che la tua memoria non sia la peggiore possibile.

Vivi e aiuta a vivere.

@ Un ultima opinione?-

Fra i due litiganti il terzo gode, cioè i nemici dell'umanità, i venditori di armi, i trafficanti di petrolio, i contrabbandieri di legname, i produttori di droga.

SCUOLA DELLO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE FORESTE
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/09/trasformare-il-bosco-in-un-parco-scuola.html

@@ Pensi che il dittatore birmano mollerà?---

La vecchietta di Siracusa si chiese spesso durante la sua lunga vita se il nuovo tiranno sarebbe stato migliore del precedente.

Io spero che in Birmania venga data un buona assistenza sanitaria a tutti, che tutti possano avere un lavoro, al limite sfruttando razionalmente le foreste, che chi non si trova bene possa andare all'estero a vivere, che le donne vengano protette e possano scegliere liberamente il partner con cui accoppiarsi, che ci siano giardinetti per i bambini ovunque, in modo che si possano divertire e stare fra loro.

Se queste cose verranno date dal dittatore, dai monaci, o come penso, dato che così è successo ovunque, da volontari senza bandiera, al servizio del prossimo, che hanno messo in moto dinamiche nonviolente inarrestabili, per me è lo stesso

Fra i due litiganti il terzo gode, vanno introdotte novità che tornino a vantaggio di tutti

non venite a piangere da me se i nemici dell'umanità prenderanno il sopravvento e vedrete la Birmania nelle mani degli spacciatori di droga, dei trafficanti di legnami, delle multinazionali del petrolio, dei distruttori di paradisi, degli sfruttatori di donne, e dei pedofili

siete nella merda fino al collo, ma ne potete venire fuori unendo le forze

Qui in italia la merda orami è giunta ben oltre la nostra testa, non si respira più, e siamo messi peggio di voi, però se continuate così fate la nostra stessa fine

Se volete proprio farvi del male vi mettiamo su un aereo Agnoletto e Casarini che di manifestazioni fallimentari se ne intendono

SCUOLA DELLO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE FORESTE
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/09/trasformare-il-bosco-in-un-parco-scuola.html


http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/02/detersivi-chimici-petrolio-oro-e.html

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e il primo ministro britannico Gordon Brown hanno rinnovato l'appello alla giunta militare birmana a mettere fine alla sanguinosa repressione delle manifestazioni democratiche. I due leader hanno anche riaffermato la "necessità che la comunità internazionale continui a dire con chiarezza alla giunta che deve astenersi dal continuare le violenze e deve avviare una transizione pacifica verso la democrazia", ha riferito Scott Stanzel, un portavoce della Casa Bianca

TRANSIZIONE ALLA DEMOCRAZIA IN IRAQ

Gli USA e la Gran Bretagna bombardano l'Iraq unilateralmente per molti mesi quasi ogni giorno dal dicembre 1998.

Alla fine del 1999, erano stati effettuati piu' di 6000 missioni aeree, lasciate cadere piu' di 1.800 bombe, distrutti piu' di 450 obiettivi.

IN TOTALE VENNERO SGANCIATE SULL'IRAQ QUASI IL TRIPLO DELLE BOMBE CHE VENNERO SGANCIATE IN KOSSOVO NELLO STESSO ANNO, IL 1999

Quando è cominciata la guerra in Iraq?
utente anonimo

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