03/12/2007

Schiavisti moderni

Alessandro è un ragazzo di 24 anni, laureato, ma senza un lavoro stabile.
Ha aperto un blog per raccontare la sua vita da precario e per condividere le sue esperienze con chi si trova nella stessa condizione.
Tra gli altri, all'appello di Alessandro ha risposto Erica, una ragazza di 27 anni che racconta le umiliazioni subite.
Sul blog di Alessandro la trovate integrale, qui sotto ve la sintetizzo un po'.


schiavi2"Ciao Alessandro, ti scrivo perche’ anch’io mi sento parte di questa vita traballante e ho sentito in prima persona che ad un certo punto l’Italia quasi mi crollava addosso.
Ho vissuto in tanti paesi europei, studiato e lavorato, e adesso lavoro a Cork, in Irlanda. (...)

Ho lavorato in provincia di Ravenna come animatrice per tre mesi, 10 ore al giorno. Sono caduta nelle mani di un’agenzia fantasma chiamata I.P. e non ho visto un centesimo del mio stipendio. (...)

Stavo avendo un esaurimento nervoso da stress e nervoso. Alla fine, con 1000 euro in banca, sono partita per la Spagna…
Dopo un po’ di mesi in cui mando curriculum a destra e a manca, mi arriva una proposta di lavoro (...) mia madre mi ci ha buttata dentro, era troppo felice che mi avessero risposto e cosi, per fare contenta lei, ho accettato di tornare di nuovo in Italia e fare il colloquio a Genova per lavorare come Tour Escort, responsabile escursioni.
Tutte le spese per i colloqui fittizi sono state a mio carico, ho dovuto pagare da me anche il corso BST (primo soccorso) e divisa, costi che mi furono detratti dal mio primo gia’ misero stipendio.
Contratto stipulato: 11 ore al giorno, contratto di 5 mesi, 900 euro netti al mese. (...)

Durante quei 3 mesi ho vissuto tutti i peggiori soprusi che si possano subire nel peggior ambiente di lavoro. (...)

Mi ricordo che un giorno ero dilaniata, dormivo da non so quante settimane max 4 ore a notte, eravamo tornati dai fiordi, eravamo in Spagna.
Ero morta. Mi era venuto il ciclo e stavo per svenire in ufficio dalla fatica e dalla stanchezza.
P. mi dice "devi andare a fare l’escursione in bicicletta, il giro di Barcellona, perche’ ci manca una guida tedesca, cosi puoi tradurre tu per tutti i gruppi, ci saranno italiani, francesi e tedeschi".
Io gli dico "per favore, risparmiami questa cosa. Sto male, ho le mie cose ed e’ troppo pesante, sto svenendo. Per piacere, dammi un’altra escursione".
Lui mi dice "o ci vai tu, o ci va Martina", la mia dolcissima e adorata compagna di stanza, che era ammalata con l’otite a letto.
Gli dico "Lo sai che Martina e’ ammalata".
Lui "o tu o Martina".
Ci sono dovuta andare io. Ci sono andata con la diplomazia, poi ho fattoschiavi1 sciopero. (...)
Gli ho telefonato, perche’ lui è l’incarnazione del diavolo e non mi andava di guardare quello schifo d’uomo negli occhi, e poi con le arpie dell’ufficio, avevo paura che mi avrebbero mangiata, cosi l’ho chiamato dalla mia cabina. (...)
Ho affrontato l’orco. Gli ho detto che io del suo potere me ne strafregavo, ero stanca e dovevo dormire. Il giorno dopo ho preso lettino, asciugamano e sono andata a dormire il giorno intero sotto il sole sul ponte, da sola e in mezzo all’oceano".



postato da ssirdrake alle ore 19:32 | Permalink | commenti (19) / commenti (19) (pop-up)
categoria: diritti, giornalismo



Commenti
#1   03 Dicembre 2007 - 20:04
 
allucinante :-|
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VitoCola

#2   03 Dicembre 2007 - 20:49
 
La cosa squallida di questi cosiddetti "imprenditori" è che sanno quanto bisogno ci sia di lavorare e guadagnare e quindi giocano sul fatto che la gente è disposta a mangiarsi anche la mer....pardon, la cacca pur di guadagnare. Ne so qualcosa io...
utente anonimo

#3   03 Dicembre 2007 - 21:09
 
Prima o poi dobbiamo crepare tutti, questa a volte è una vera consolazione!
utente anonimo

#4   03 Dicembre 2007 - 22:50
 
Per prima cosa devo dire grazie Alfredo per questo post, finalmente qualcuno parla, scrive, ripropone il dramma (fatemi passare questo termine seppur forte) di tanti giovani che si trovano dopo , studi, specializzazioni, corsi e… tanto tanto ancora a vagare ad accontentarsi pur di fare qualcosa. La possibilità di realizzarsi spesso per anni è un sogno nel cassetto che devi “zittire” ogni giorno perché “la realtà non ti permette di sognare”, ti ritrovi giovane ad un tratto adulto a passare da un lavoro ad un altro , compagna fedele la speranza con dentro il desiderio, il tuo famoso sogno che rincorri fin da quando studiavi. Fra colloqui, concorsi, piccoli lavori gli anni passano quel sogno sembra sempre più lontano; ti ritrovi fra tanta gente, anzi tanti numeri sperando di farcela… per poi ripercorrere ancora le stesse esperienze tessute di precarietà di ore di lavoro spesso non pagate o comunque sottopagate, di diritti spesso inesistenti . In alcune parole del racconto di Erica trovo qualcosa di mio. Questo racconto è tanti racconti, potrebbe essere anzi certamente è la voce di molti giovani che ogni giorno cercano, sperano senza mai abbandonare “quel sogno” se qualcosa nessuno può togliere è proprio questo e se qualcosa veramente spinge a sperare in una “vera e maritata “ realizzazione è proprio quel sogno.A quanti cercano e sono in viaggio,anche se fatto di “brutture” dico di non lasciar perdere, di non perdere mai di vista quel sogno , di non scoraggiarsi; anche io sono ancora in cammino a darmi energia man forte c’è sempre il mio sogno che ora da piccolo è diventato grande. Vorrei dire ancora tanto ma forse queste parole già esprimono il mio pensiero.

utente anonimo

#5   03 Dicembre 2007 - 23:52
 
Sono mesi che urlo che bisogna far qualcosa per i nuovi schiavi.... le cose invece di migliorare peggiorano....
Un sentito bravo ad Alfredo per aver sollevato il problema.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente astronik

#6   04 Dicembre 2007 - 00:02
 
La precarietà è il male assoluto del nuovo secolo e il problema è tutto politico.
utente anonimo

#7   04 Dicembre 2007 - 00:14
 
Per allargare la discussione inserisco il link di un mio post del 14 settembre: Gioventù precaria...
Vorrei riproporlo visto che è quello che penso ancora sull'argomento.
Scusami Sir se invado il tuo spazio.

http://redhome77.blogspot.com/2007/09/giovent-precaria.html
utente anonimo

#8   04 Dicembre 2007 - 11:54
 
Qualcosa per i nuovi schiavi sarà possibile farla soltanto il giorno in cui dovessero ritornare i cervelli in fuga dei nostri politici (sono quelli, credo, i veri cervelli che sono andati via.... da un pezzo). I cervelli che dal nostro paese si sono trasferiti su altre piazze si sono soltanto trasferiti.... i cervelli fuggiti, invece, sono quelli che ho menzionato! E, perdurando questo stato di cose, ho paura che questi cervelli siano fuggiti lontano, per non avere contatti più con i legittimi (?) proprietari.... e non accennano a ritornare!
Nathan 2000
utente anonimo

#9   04 Dicembre 2007 - 12:39
 
penso che una generazione è stata distrutta, e della prossima che ne sarà? forse peggio. ma può esistere un peggio!! dicono che dei giovani la politica non si interessa perchè non sono un grande bacino di voti. non sono elettoralmente appetibili e molti hanno smesso pure di votare. ma dei giovani bisognerebbe avere cura perchè sono il futuro, sono coloro che dovrebbero costruire le basi per la società che verrà. nel 2010 si prevede un'aumento dell' uso della cocaina del 40 per cento. secondo me c'è un legame fortissimo tra senso di frustrazione e aumento della tossicodipendenza
utente anonimo

#10   04 Dicembre 2007 - 18:56
 
Vivo qst dramma in famiglia, con mia sorella laureata in scienze naturali con il massimo dei voti, ma inoccupata da 2 anni. Lavoro nel settore non c'è: anzi si, da umiliazione, per prendere 200€ e lavorare 12 ore al giorno!!
Nemmeno a fare la commessa la vogliono, perchè, da laureata le aspettative sarebbero alte e con lo stipendio che ti offrono (secondo i commercianti) lasceresti ben presto!!
Ora prova a fare la segretaria: si perchè è in prova da un commercialista! C... sò tre mesi che dura questa prova e la risposta non arriva mai. Sapete che vuol dire questo? Sono tre mesi che mia sorella lavora gratis, senza ferie, e fra un pò senza natale e capodanno! magari per sentirsi dire, il 2 gennaio 08, no grazie non abbiamo bisogno di te!!
Questa è l'Italia.
utente anonimo

#11   04 Dicembre 2007 - 23:13
 
Di solito ricevono più commenti i post nei quali cazzeggio, che quelli seri.
Stavolta non è andata così.
Segno che il problema lavoro è IL problema per molti giovani.
Mi fa piacere che ne abbiamo parlato, ma vorrei fare qualcosa di più.
Ho scritto a Erica, dicendo che proverò a metterla in contatto con le redazioni regionali dei luoghi in cui si sono svolte le sue esperienze "lavorative".
Non so se troverò qualcuno disposto a occuparsene.
Da parte mia, resto a disposizione - anche contattandomi in privato, con tutti i mezzi che sono indicati su questo blog (nella colonna a destra) - per eventuali segnalazioni di casi analoghi che riguardassero la Basilicata.
Se le "vittime" hanno voglia di parlare, anche mantenendo l'anonimato, il mio microfono è sempre aperto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ssirdrake

#12   05 Dicembre 2007 - 00:47
 
Caro Alfredo,
conosco molte realtà in cui questi ominidi da strapazzo, approfittando di ragazze sole, ne combinano di tutti i colori. Nel caso particolare di Erica posso solo definire questo homo in un modo: una bestia.
saluti da Viler
utente anonimo

#13   05 Dicembre 2007 - 10:01
 
A Baragiano vi è una situazione simile, tutti lo sanno, i politici, i sindacati e i mezzi d'informazione ma tutti stanno zitti! VERGOGNA!
TU HAI IL CORAGGIO DI FARLA UN'INCHIESTA O ANCHE TU NON SAI E NON VEDI (è solo uno sfogo nulla di personale) e preferisci occuparti della routine.

FALSO MORALISMO OVUNQUE
utente anonimo

#14   05 Dicembre 2007 - 14:25
 
Caro amico di Baragiano, io non sono a conoscenza della situazione che denunci tu.
In ogni caso, sono a disposizione per approfiondire la vicenda e verificare se ci sono gli estremi per fare un servizio.
Non ho mai preferito occuparmi della routine!
Ora sono a Roma per problemi personali, ma al mio rientro ci possiamo vedere e parlare della vicenda.
Alfredo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ssirdrake

#15   05 Dicembre 2007 - 19:33
 
Quando rientri? Devo parlarti di una cosa di routine... Beh, la condizione dei lavoratori non è mai routine. Nel merito del post, il discorso sul precariato merita una riflessione che deve necessariamente partire dalla cultura imprenditoriale di una borghesia storicamente assistita che investe solo se i soldi glieli da (e abbondanti) lo Stato, che, dopo aver lucrato per anni sulla svalutazione competitiva, oggi lucra sulla parte più debole dei lavoratori. Il crollo della produttività, ovvero quanto produce ogni lavoratore, sta a significare che una parte del capitalismo italiano sta imboccando una cattiva strada. La politica, di destra e di sinistra, ha assecondato questo costume con una cornice legislativa che ha permesso a questo tipo di imprenditoria pigra di tirare a campare invece di investire in innovazione tecnologica e conoscenza. La politica ha chiuso un occhio, anzi due, davanti a vicende come Atesia e come i tanti call center, vere e proprie catene di montaggio di parole, dove più contratti rifili, più guadagni. E a me quasi dispiace quando mi chiamano per propormi l'ultimo dei contratti telefonici dover dire sempre: "Guardi, non mi interessa". Il precariato oggi equivale alla svalutazione competitiva di ieri, ossigeno per imprese senza futuro.
utente anonimo

#16   06 Dicembre 2007 - 11:40
 
Ma non è che si deve andare tanto lontano...
sarebbe utile parlare anche della precarietà lucana...
ma forse sono notizie un po' scomode.
utente anonimo

#17   06 Dicembre 2007 - 15:42
 
Sul mio blog ho aperto un murales dedicato al precariato. Basta definirlo il precariato per farsi venire il mal di mare.
utente anonimo

#18   06 Dicembre 2007 - 16:36
 
@radiopalomar purtroppo non so quando tornerò da quelle parti. Spero presto. Appena arrivo ti chiamo.

@utente anonimo del commento #16 credo di aver già risposto nel commento #14. Per me esistono solo le notizie. Se sono "scomode" o meno non è un problema mio. Per me è sufficiente che siano notizie.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ssirdrake

#19   06 Dicembre 2007 - 17:15
 
Non ti preoccupare. Non era niente di particolarmente importante. Le solite cose del solito lavoro. Riguardati.
utente anonimo

Commenti

Chi sono

Blogger: ssirdrake
Nome: Alfredo Di Giovampaolo
Sono un giornalista.
Nato a Roma una quarantina di anni fa (sic!) ma vivo in Basilicata dal '93.
Sono appassionato di subacquea, di archeologia, di bowling e di tante altre cose.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Viola et Labora



  • SIR DRAKE 2.0




    Lucania.Social



    Bottoni

    • RSS 2.0
    • ATOM 0.3
    • Powered by Splinder





    Contatore

    Sono state visitate
    Annunci GratuitiForum Gratisphp nuke GratisBlog GratuitoAlbum Gratuito
    pagine di questo blog








    STO LEGGENDO...





    Add to Technorati Favorites


  • DISCLAIMER

    Questo blog non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
    Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
    Tutte le immagini sono prese da Internet e sono di proprietà dei rispettivi autori.